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Crolla un solaio a Velletri, muore un operaio, corpo estratto dalle macerie 30/04/13

Commento del Geom. Augusto Ferraioli di Pianeta Sicurezza Srl

Commentare fatti drammatici come quelli avvenuti a Velletri (RM), non è semplice, nel senso che si è portati a declinare nella retorica, senza evidenziare tutte le problematiche.

L’evento si è verificato in quella “fascia” di lavori, che rimane spesso nell’ombra, fra legalità ed illegalità, come nel caso di specie.

Una zona “d’ombra”, quei lavori realizzati da persone senza scrupoli, senza nessuna autorizzazione, veri e propri lavori abusivi, ma anche lavori autorizzati realizzati da piccoli proprietari, senza grandi risorse economiche.

Si tratta il più delle volte di piccoli cantieri, realizzati all’interno di immobili, nascosti da muri e infissi, certo anche da omissioni e mancati controlli. Dobbiamo tuttavia sottolineare che i controlli in questi cantieri “diffusi”, nascosti o meno, non è un impegno semplice.

 Questo evento ripropone anche i temi affrontati dopo il drammatico crollo di “Barletta”, su quei problemi non si è fatto un passo avanti, dopo il cordoglio e l’emozione, tutto è rimasto come prima.

Noi dopo l’evento di Barletta, abbiamo proposto delle modifiche alla normativa, al Titolo IV, capo I e II del D. Lgs. 81/08, per implementare gli strumenti a disposizione degli organi di vigilanza e le responsabilità dei committenti ed imprese esecutrici, nei lavori di demolizione.

Nel caso specifico siamo di fronte ad eventi in cui si sommano tutte le criticità, violazione di ogni normativa, da parte di un soggetto senza scrupoli, che è stato immediatamente oggetto di un provvedimento di restrizione della libertà personale.

Un segnale, un piccolo ma significativo segnale, che la soglia è stata superata, che eventi simili non possono essere tollerati, ne assecondati.